Il trattato di Roma: il pericoloso “caso Orbán”

-di LAZLÓ KOVÁCS*- Il 25 marzo 1957, sei paesi dell’Europa occidentale avviarono il processo di integrazione europea: facendo tesoro della lezione di due guerre mondiali, firmarono il trattato di Roma. Il loro obiettivo era quello di evitare ulteriori conflitti distruttivi rafforzando l’interdipendenza e accettando un sistema di valori comuni. Un elemento di questo sistema di…

Fosse Ardeatine, la perversione del male

-di GIULIA CLARIZIA- 24 marzo 1944. Nella Roma “città aperta” occupata dai nazisti, 335 italiani vengono uccisi dai tedeschi: è l’eccidio delle fosse ardeatine. Il giorno precedente, 33 soldati tedeschi erano rimasti vittime di un attacco da parte di alcuni membri del Gruppo di Azione Patriottica, componente della resistenza italiana. Il battaglione infatti passava ogni…

Un appunto di Nenni per un libro di Spinelli e Colorni

Quella che vi proponiamo è la prefazione al libro intitolato: “Problemi della Federazione Europea”. Venne edito da Eugenio Colorni, Ernesto Rossi e Altiero Spinelli. Raccoglie, come viene detto nella prefazione gli scritti che i tre produssero sul tema dell’integrazione europea tra il 1941 e il 1942, nel periodo del confine di Ventotene. Il primo degli…

Le promesse dei leader per rifare l’Europa

-di ANTONIO MAGLIE- Un sorriso soddisfatto, una spruzzatina di socialità, l’impegno, come fanno gli studenti poco diligenti, a fare meglio il “prossimo anno”. Ma, soprattutto, l’ufficializzazione che per sopravvivere insieme bisogna camminare con andature diverse. Sarebbe pronto il documento che i leader europei firmeranno a Roma sessant’anni dopo quello che ha aperto la strada all’integrazione.…

Terrorismo, la paura degli ordigni “invisibili”

-di FEDERICO MARCANGELI- Nella giornata di ieri Stati Uniti e Regno Unito hanno vietato il trasporto in cabina di moltissimi dispositivi elettronici. Il bando è valido solo per le partenze da determinati aeroporti di paesi musulmani. Per gli USA sono alcune specifiche località di: Qatar, Emirati Arabi Uniti, Turchia, Giordania, Egitto, Arabia Saudita, Marocco e…

Attacco a Londra: orgoglio dopo il dolore

-di VALENTINA BOMBARDIERI- Sale la conta dei feriti. Il giorno dopo l’attentato contro il parlamento a Londra, il bilancio appare più grave: 4 morti (compreso il terrorista che ora ha un nome: Khalid Masood, l’ultimo usato dal cinquataduenne il cui vero nome è Adrian Russell Ajao) e 40 feriti (sette dei quali versano in gradi…