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Le parole d’autore di Pietro Nenni (settima puntata)

 

-di FRANCESCA VIAN-

ASSILLANTE

nenni fumettoFino ad oggi, l’aggettivo “assillante” era ritenuto frutto della fertile penna di Aldo Palazzeschi, poeta e scrittore italiano, contemporaneo di Pietro Nenni. Il poeta fiorentino scrive: “Piante tortuose e forse torturate da un intimo assillante perché (…) un pensiero assillante” (1934, Aldo Palazzeschi, Sorelle Materassi).

Pietro Nenni usa però la voce “assillante” già nel 1921: “La proposta del Governo americano di convocare a Washington una conferenza per esaminare la questione della riduzione degli armamenti e dare una soluzione ai problemi assillanti che interessano la pace nell’Estremo Oriente e nel Pacifico ha avuto pieno successo” (Avanti!, 13 luglio 1921, pagina 4; nella foto Charlie Chaplin, “Il Monello”, anch’esso del 1921).

L’aggettivo assillante deriva da asilum latino, che significa “tafano”; il commentatore latino Servio precisa: “Asilo vulgo tabanus vocatur” (“Asilo, che il volgo chiama tafano”), poi diviene “assillo” con Giovanni Boccaccio; “assillare” viene usato in senso figurato, come “tormentare” nel tardo Ottocento (viene registrato dall’Accademia della Crusca nel 1863). Nenni conia l’aggettivo “assillante”, traendolo certamente dal verbo italiano “assillare”, e aggiungendo il suffisso –ante; non vi è infatti una parola corrispondente in francese, derivata dal latino “asilo”.

Non è un caso che a Nenni non bastassero le parole che esprimevano “assilli” e


“tormenti”: in lui vi è una forte poetica della drammaticità del presente, che non si placa con gli anni, e che fa parte della tempra osservatrice del politico socialista, della sua sensibilità umana, del suo senso del dovere. Si può proprio delineare in Nenni un’area semantica dei “tempi difficili”, di cui riporto qualche esempio.

della nostra epoca tormentata” (Avanti!, 7 agosto 1921)

ci capita di vivere in tempi così turbinosi” (Avanti!, 23 luglio 1922)

in questi duri tempi” (Avanti!, 29 novembre 1922)

Viviamo in un’epoca di ferro e di sangue” (Quarto Stato, 12 giugno 1926)

nell’ora più buia di questa guerra disumana” (Avanti!, 11 giugno 1944)

Ma hanno problemi che non danno requie: siamo giusti! Consideri l’esodo dalle campagne centinaia di migliaia di famiglie che irrompono disordinatamente nella città per trovarsi a contatto brusco con un’altra realtà. Consideri lo sviluppo vertiginoso della scuola: in otto anni una popolazione studentesca che passa da meno di due milioni a più di sette milioni, senza che l’edilizia scolastica e l’indirizzo didattico siano adeguati. Consideri la riforma tributaria, sanitaria, urbanistica, le Regioni da organizzare. Sono problemi terribili e sono problemi più forti in Italia che altrove” (1971, Pietro Nenni, in Oriana Fallaci, Intervista con la storia, 1974).

Davvero vivo in tempi bui” è un sofferto verso del poeta tedesco Bertolt Brecht (anch’egli contemporaneo di Nenni, di Palazzeschi, di Chaplin), nella poesia “A coloro che verranno”; Brecht prosegue: “Voi che sarete emersi dai gorghi dove fummo travolti, pensate quando parlate delle nostre debolezze, anche ai tempi bui cui voi siete scampati. (…) Ma voi, quando sarà venuta l’ora in cui all’uomo un aiuto sia l’uomo, pensate a noi con indulgenza”. Anche Nenni, dalla consapevolezza di vivere in tempi difficili, guarda con fede ferma al giorno in cui l’uomo un aiuto sarebbe stato all’uomo. Sulle profezie del domani di Pietro Nenni ci soffermeremo fra qualche puntata.

Il prossimo appuntamento è con disimborghesito.                francescavian@gmail.com

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Informazioni su fondazione nenni ()
Via Alberto Caroncini 19, Roma www.fondazionenenni.it

5 Commenti su Le parole d’autore di Pietro Nenni (settima puntata)

  1. Bravissima Francesca Vian. Il suo lavoro è di qualità e prezioso. Blog davvero interessante. Grazie.

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  2. Molto interessante e ricca di spunti anche questa settima puntata. Complimenti per l’iniziativa della Fondazione.

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  3. Non si finisce mai di scoprire il valore di Pietro NENNI nella semplicità del suo messaggio e dalla profondità del suo pensiero politico: non verrei che si dimenticasse la sua battaglia e per tanto del partito, per il riconoscimento della Cina.

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  4. Carla Santellani // 8 gennaio 2016 alle 16:52 // Rispondi

    Molto efficace ed espressiva l’analisi di Francesca, resto in attesa delle prossime puntate

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  5. Francesca Vian // 10 gennaio 2016 alle 6:08 // Rispondi

    Vi ringrazio di cuore di avere condiviso con me queste riflessioni su Nenni. Accetto di certo il Tuo consiglio, Silvio, di occuparmi di questa importante battaglia di Nenni.

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